Centro Studi e Archivio della Comunicazione (CSAC) Univ. di Parma


Il CSAC è un centro attivo dal 1968 il cui compito istituzionale è la raccolta, conservazione, e promozione del patrimonio culturale costituito da raccolte e fondi di opere d’arte, fotografie, disegni di architettura, design, moda e grafica, e all’organizzazione di numerose esposizioni e alla pubblicazione dei cataloghi. Svolge anche un’attività di consulenza scientifica, di supporto alla didattica, di ricerca e progetta e organizza mostre.
I fondi e le raccolte di moda sono costituiti da 70.000 disegni di designer di moda italiani e un importante nucleo di abiti, oltre che da fondi bibliografici.


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1976

anno di costituzione

DOVE

strada viazza di Paradigna 1
Parma (PR)
Link Google Map

CHI

Accessibile a tutti

VISITE

Dal 2015 è stato creato un programma CSAC inedito: sono visite tematiche guidate all'interno dell'archivio che affiancano le visite guidate al percorso espositivo.

DIDATTICA

Il centro è di supporto alla didattica di ateneo, collabora con altre università e istituti AFAM, accoglie tirocinanti, realizza laboratori didattici per le scuole e partecipa al programma Alternanza scuola-lavoro.

SCHEDE TECNICHE

schede tecniche disponibili

INFO

http://www.csacparma.it
info@csacparma.it
+39 0521 033652



La Storia

La storia della costruzione delle collezioni, perlopiù giunte per donazione all'Università di Parma, inizia con le prime acquisizioni di opere d'arte, quindi di fotografie e manifesti, raccolti in occasione e grazie alla intensa attività espositiva iniziata nel 1968 all'interno del Palazzo della Pilotta e promossa dall'Istituto di Storia dell'arte. Nel 1979 è stato inaugurato il dipartimento progetto e negli anni successivi è iniziata una azione di raccolta di nuclei di bozzetti di moda, quindi di abiti e costumi per il cinema e il teatro.


Le Mostre ed Eventi

dal 1968 il centro organizza esposizioni con le proprie collezioni, svolge regolare attività di collaborazione con prestito e co-progettazione; dal 2015 è stato realizzato un percorso espositivo in cui con regolare rotazione sono costruiti percorsi per la rappresentazione delle collezioni.
Presso la abbazia di Paradigna si svolgono convegni, attività aziendali; inoltre sono promossi: cicli di conferenze, workshop, concerti, rassegne cinematografiche..


Gli Oggetti raccolti

  • Disegni, bozzetti, modelli, prove di stampa
    Bozzetti, disegni e modelli si trovano allinterno dei vari fondi che fanno parte della sezione moda (Sorelle Fontana, Albini, Krizia, Armani, Ferrè, Schubert….).
    Schede tecniche disponibili
    Supporto: Materiale/fisico
    Include pezzi unici
    Consistenza quantitativa archivio: 70000
    Estremi cronologici: 1960-1990
  • Foto, stampe fotografiche, negativi, diapositive
    Fotografie collegate ai differenti fondi e ad archivi della sezione fotografia.
    Schede tecniche disponibili
    Supporto: Materiale/fisico
    Include pezzi unici
    Consistenza quantitativa archivio: 1000
    Estremi cronologici: 900
  • Libri, riviste, rassegne stampa, pagine redazionali
    Un nucleo significativo è il Fondo Cozzolino che raccoglie collezioni di riviste a partire da fine 800; altri fondi sono corredati da collezioni di libri e riviste; inoltre la biblioteca del CSAC continua ad acquistare libri di moda e riviste di settore.
    Schede tecniche disponibili
    Supporto: Materiale/fisico
    Include pezzi unici
    Consistenza quantitativa archivio: 10000
    Estremi cronologici: 1850 -
  • Libri, riviste, rassegne stampa, pagine redazionali
    I nuclei più significativi sono quelli della donazione dellatelier Farani e del fondo Walter Albini.
    Schede tecniche disponibili
    Supporto: Materiale/fisico
    Include pezzi unici
    Consistenza quantitativa archivio: 100
    Estremi cronologici: 1960-1990

I Servizi disponibili

  • Attività di ricerca stilistica

  • Conservazione

  • Consulenza

  • Consulenza e collaborazione a progetti espositivi e attività espositiva in proprio

  • Consultazione

  • Utilizzo spazi


Photo gallery

  • Fondo Atelier Farani, vista dell'allestimento nella Chiesa Abbaziale di Valserena, 2015. Credits: Laboratorio Fotografico CSAC. Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell'Università di Parma.

  • Sartoria Piero Farani, Roma: Costume per Giocasta; film: Edipo re. Regia P.P. Pasolini. Costumista: D. Donati.
    Tunica in tessuto foderato di cencio a trama larga con intreccio a telaio di fettucce di riscaldo écru. Mantella dello stesso tessuto, decorato con valve di vongola dipinte in oro. Cappello con calotta sormontata da cilindro in feltro decorato con cordoni ècru, conchiglie dipinte in oro e grande disco piumato.

  • Walter Albini “Omaggio a Chanel” abito composto da due pezzi, gonna e giacca di velluto trattato con risvolto di raso bianco nel collo, nei polsi e nelle tasche; bottoni di perle e strass. Collezione Autunno/Inverno 1972/73 per Misterfox

  • Walter Albini, Blusa in georgette di seta nera con ricamo a macchina realizzato con perle, strass e canottiglie che disegnano motivi geometrici e le iniziali W A iterate su tutta la superficie ricamata. Collezione: Autunno/Inverno 1973/74

  • Luciano Soprani: Pannello di presentazione Collezione Autunno/Inverno 1981/82

  • Visione di insieme della cappella della moda (maggio 2015 Csac) Sono in primo piano:
    di Walter Albini: Abito sposa ”Agnese la terza sposa” abito in satin bianco di Terragni 1973;
    Abito “I clowns” Abito da sera corto a rombi di pailettes multicolori su fondo nero, Collezione Autunno/Inverno 1972/73 per Misterfox
    Abito “Omaggio a Chanel” abito composto da due pezzi, gonna e giacca di velluto trattato con risvolto di raso bianco nel collo, nei polsi e nelle tasche; bottoni di perle e strass. Collezione Autunno/Inverno 1972/73 per Misterfox.
    Sullo sfondo i pannelli con disegni di Krizia, Armani, Ferrè, Versace, Soprani.


Gianfranco Ferré, Collezione Autunno-Inverno, 1980-81. Matita e pennarello su carta, campione di tessuto applicato sul recto mm. 280x220